lunedì 6 luglio 2015

Il labirinto

La vita è come un grande labirinto, nel quale l’essere umano deve cercare l’uscita, per trovare sé stesso e la propria felicità.

L’uscita è la felicità.
Molti la cercano con la fede.

Pensano che Dio li possa aiutare, che li possa guidare.
Cosi, aspettando, rimangono fermi ad aspettare un segnale che non arriverà mai.
Aspettano inesorabilmente fino a quando la morte non li prende a sé.


C’è chi si fa aiutare dagli amici, quelli veri e sinceri, ma ogni amico indica una direzione differente da quella dell’amico precedente ed esso non sa quale prendere, vivendo in una eterna indecisione.
Poi c’è chi prova a trovare l’uscita con la propria metà, cercando una felicità doppia, ma le loro idee sono troppo differenti per combaciare, e lì portano su strade opposte,perdendo doppiamente sia la propria metà che la possibilità di uscire.
E poi ci sono io, che entro con due sedie e mi fermo all'entrata.
Mi siedo e aspetto.
Vedo tutti che corrono, si perdono nel labirinto della propria mente.
Ma la vita ha una sola via d’uscita, ha una solo foro dal quale uscire.
Quel foro è l’entrata.
Io aspetto, posso varcarlo quando voglio, posso farla finita, evitare questo teatrino.
Ma aspetto sempre qualcuno che si sieda affianco a me.
Vorrei parlare, con qualcuno. Qualcuno che mi capisca, che mi sorrida e che mi apprezzi così come sono.
Ma nessuno si siede, nessuno capisce.

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